|

Voi che vivete sicuri / Nelle vostre tiepide case……….. Meditate che questo è stato..... (P. Levi, Se questo è un uomo) Il 27 gennaio è “il giorno della memoria”. Di quella memoria senza la quale non può esserci futuro. La “shoah” appartiene alle vite di tutti i contemporanei, che se ne rendano conto o no, come il limite impensabile che, nel secolo del progresso culturale e scientifico, si è riusciti a valicare. E’ il limite non solamente della storia, ma della mente, dell’anima, del cuore: il fatto stesso che sia stato possibile lo rende presente e quotidiano nella vita di tutti e di ciascuno, ma soprattutto di quelli che vorrebbero ignorarlo e dimenticarlo. La biblioteca, che ha, come sua ossatura, la memoria condivisa di tutti, offre la possibilità a tutti di non dimenticare. Vi elenchiamo alcuni dei testi più significativi che potrete trovare in biblioteca, disponibili anche al prestito a domicilio: I libri di Primo Levi, innanzitutto, che, sopravvissuto ad Auschwitz, dedica la sua vita a raccontare l’universo del lager, fuori da ogni retorica, perché il resoconto asciutto dei fatti può bastare a rendere l’indicibile orrore: Se questo è un uomo, 1958 Einaudi La tregua, 1963 Einaudi Se non ora, quando?, 1982 Einaudi I sommersi e i salvati, 1986 Einaudi
“La banalità del male” di Hannah Arendt, 1964 Feltrinelli: il resoconto del processo, a Gerusalemme, al criminale nazista Eichmann, che organizzò la deportazione di milioni di ebrei nei campi di concentramento, viene utilizzato dalla scrittrice per analizzare come il diabolico potere di un’obbedienza cieca e irriflessiva, da parte di persone assolutamente normali, possa portare alle più assurde atrocità, come accadde per lo sterminio degli ebrei. “Shoah” di Claude Lanzmann, 4 DVD + libro: Il bellissimo film - documentario che tenta di raccontare l’orrore attraverso le parole di vittime, carnefici e testimoni: sullo sfondo le immagini dei luoghi del genocidio, senza colonna sonora perché non c’è musica capace di accompagnare l’immensità della tragedia. “Le leggi antiebraiche spiegate agli italiani di oggi” di Michele Sarfatti, 2002 Einaudi: una guida alle leggi antiebraiche in Italia, che entreranno in vigore nel 1938 e resisteranno, aggravate, fino al 1945 e che porteranno, anche in Italia, alla terribile pagina delle deportazioni nei lager nazisti. “Preferirei di no” di Giorgio Boatti, 2001 Einaudi: le vite dei dodici uomini, professori universitari negli anni Trenta, che si rifiutarono di giurare fedeltà al regime fascista e per questo persero la cattedra e la libertà. “L’impostore” di Giorgio Perlasca, 1997 Il Mulino: il nome di Perlasca si trova a Gerusalemme tra i Giusti ed è noto come lo “Schindler italiano”, perché, mettendo continuamente a rischio la propria vita, egli riuscì a salvare migliaia di ebrei. A Budapest, dove si era trasferito per lavoro (era commerciante), si trovò, nel 1944 – 1945, ad assistere alle deportazioni degli ebrei nei lager. Spinto da quella che lo scrittore Deaglio, che gli dedicò un libro, chiamò “la banalità del bene”, Perlasca si finse addetto all’ambasciata spagnola a Budapest e, con innumerevoli sotterfugi, riuscì a proteggere e a salvare dai “treni della morte” di Eichmann almeno cinquemila ebrei. “Il diario di Anna Frank” 1954 Einaudi: chi non ne conosce il titolo, ma quanti l’hanno letto veramente? C’è sempre tempo per poterlo fare. Nel 1942, Anna, a tredici anni, inizia a scrivere il suo diario, rinchiusa in una soffitta di una casa di Amsterdam con i suoi familiari per cercare di sfuggire alle persecuzioni razziali dei nazisti. Non vi riusciranno e quasi tutti moriranno nei lager, compresa Anna, mentre il suo diario è sopravvissuto a lei, opera immortale di un’anima profonda e delicata a testimoniare l’assurdità della guerra e dello sterminio “La violenza nazista. Una genealogia” di Enzo Traverso, 2002 Il Mulino: lo sterminio nazista degli ebrei, secondo l’autore, non è un’ondata improvvisa ed inspiegabile di barbarie nel cuore della civiltà, ma il risultato di un lungo processo di disumanizzazione che prende avvio nell’Europa dell’Ottocento, con l’imperialismo, il colonialismo, il capitalismo industriale, che hanno costituito il laboratorio del nazismo. Una lettura inquietante e profonda per capire appieno una mostruosità che la società moderna vorrebbe espellere come estranea, ma con la quale forse deve ancora fare i conti. Molti altri libri sono a disposizione degli utenti per la conoscenza profonda di questa fondamentale pagina di storia. Vi aspettiamo. Biblioteca comunale di Bacoli Via Gaetano De Rosa, 125 - 80070 Bacoli (NA) Orario di apertura al pubblico: Dal lunedi al venerdi: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Sabato: dalle 9.00 alle 12.00. Sito realizzato con il contributo della Regione Campania, Settore Musei e Biblioteche. |